Le Perle di coltura
Vengono definite di coltura o coltivate quelle perle la cui formazione, all’interno del mollusco, viene provocata interamente o parzialmente dall’intervento dell’uomo. L’uomo quindi, e non la natura, crea le condizioni indispensabili per la formazione della perla che tuttavia, una volta avviato il processo, si accresce in modo naturale. È in base al tipo di ostrica che si formano perle di forma più o meno sferica e di colori differenti, dal colore più comune bianco a perle rosa, viola, grigie, crema e nere. Le ostriche che generano queste ultime, sono molto delicate e, spesso, nel tentativo di generarle, muoiono. Per tal motivo, a dispetto di tutte le altre, esse sono molto più rare e, soprattutto, costose. Le perle, oltre a distinguersi per colore e forma, vengono diversificate anche per il tipo di origine. Infatti, esistono quelle di acqua dolce e quelle di acqua salata.

Perle di acqua dolce
Sono prodotte quasi esclusivamente da molluschi d’acqua dolce. Le coltivazioni principali sono in Cina e sono le più diffuse al mondo e grazie all’ampia gamma di colori e al prezzo attraente, sono amate tanto dai designer quanto dalle persone che scelgono di indossarle.
Perle Akoya
Sono rinomate per la loro qualità e bellezza. La colorazione è tipicamente bianca, rosa, crema e con svariate sfumature. Rarissime sono invece le perle grigie.
Perle South Sea
Perle coltivate d’acqua salata di grandi dimensioni, prodotte nel Pacifico meridionale e in Australia. Si distinguono dalle giapponesi per le grandi dimensioni e si dividono fondamentalmente in perle bianche e perle nere con una gran varietà di sfumature di colore in entrambi i casi.



